Escursione H
08/06/2017
Escursione H



CLUSONE – FONTANINO DELLA MAMMA – SENDA – S. ROCCO – SELVA – PRATI MINI – SOTTO NE – GRATINO 

Dislivello: mt.200
Tempo: ore 3
Difficoltà: sentiero facile

Dalla Piazza Orologio (mt.650) si sale verso la Basilica dove, finito il sagrato, si prende a sinistra la breve e caratteristica quanto antica via S. Narno e poco oltre, a sinistra, ancora ci si incammina sulla ripida stradina che aggirato il campanile ci immette in via G. Sora, che percorriamo interamente godendoci un ampio panorama sull’Altopiano di Clusone. Qui la strada asfaltata finisce e con una comoda strada campestre raggiungiamo presto il Fontanino del Papà (mt.770). Qui la strada diviene un largo e pianeggiante sentiero con ameni tratti di bosco intervallati da brevi vedute sulla selvaggia Valle Seraia raggiungiamo presto il caratteristico piazzale del Fontanino della Mamma, dopo una breve sosta per gustare la fresca acqua del fontanino, riprendiamo il cammino continuando per il sentiero, che sale leggermente per poi scendere ad attraversare la Valle Seraia. Ora ci inoltriamo in un fitto bosco ceduo lasciando sulla sinistra una cascina abbandonata, più avanti incontriamo il doppio bivio che a destra porta rispettivamente alle cascine di Rasga e a quelle di Bastù. Proseguiamo oltre, con il sentiero che ormai è divenuto una strada sterrata, scendiamo e lasciamo a sinistra due cascina con una bella vista sul Monte S. Lucio, ripreso il bosco raggiungiamo presto i prati di Senda (mt.650) dove ci immettiamo sulla strada provinciale Clusone-Villa d’Ogna che percorriamo, deviando a destra, per un breve tratto, a sinistra, prima del tornante della Cantoniera di Senda, prendiamo la strada che porta a Piario. Raggiunto in Cimitero, subito ci immettiamo nel sentiero che a sinistra sale nel bosco e brevemente guadagniamo il dislivello che ci permette di raggiungere il caratteristico prato con la Chiesetta di S. Rocco (mt.612). Percorriamo la strada sterrata e ci inoltriamo nella Selva, scendiamo alla Cappelletta dei Morti Vecchi dove notiamo la tela che ricorda, insieme al cippo che troviamo a fianco, i morti della peste di manzoniana memoria. Ora a sinistra percorriamo la caratteristica strada campestre dei Prati Mini, da notare il cordone di pietre verticali poste a difesa dei prati, queste pietre sono state ottenute con la frantumazione dei massi erratici che occupavano nei secoli scorsi questi prati e di cui c’è ancora traccia sulla collina del Dosso ma che in grande quantità punteggiano ancora il bosco della Selva. Oltrepassato l’impianto sportivo di atletica leggera raggiungiamo la contrada Botteghino, qui tenendo la sinistra, ai bordi della strada provinciale, poco oltre ci immettiamo in via A. Moro; aggiriamo, lasciandolo sulla sinistra, l’impianto sportivo di tennis e arriviamo nei prati di Sotto Ne. Continuando per una strada sterrata raggiungiamo poco più a monte sulla destra la strada di Gratino, guadagnando il breve dislivello, godiamo un bel panorama sulla sottostante contrada delle Tomase, presto scendiamo per via Concerie e raggiungiamo Piazza della Rocca. 

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